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2 marzo 2007

Half a world away

Che giornata assurda. Giornata di ricorrenze, ricorrenze diverse: un anno di laurea, un anno di lei. Non mi soffermo nemmeno un secondo sulla ricorrenza della laurea, voglio spendere qualche parola sull'altro ben più importante anniversario. Dovrebbe essere una giornata di felicità, sapere che la nostra storia ha raggiunto questo traguardo significativo, sapere di essere stato sopportato per un anno, rendersi conto di aver costruito qualcosa di importante e solido, ripensando a tutti i bellissimi momenti passati insieme, ai primi approcci, al primo bacio, alla prima volta, a tutte le prime volte, ai primi viaggi, le prime cose viste insieme, anche le prime discussioni, che comunque all'interno della storia servono. La mia felicità è immensa, lo è da qualche giorno, è esplosa ieri sera all'avvicinarsi della mezzanotte. Ma oggi la felicità è accompagnata da una sensazione di scoramento e di tristezza: non poter vedere la persona che ami in un giorno come questo non è una bella cosa, forse quando ci siamo salutati lunedì scorso pensavamo che tutto sommato non ci avrebbe pesato poi così tanto essere lontani oggi. D'altronde non potevamo fare altrimenti, gli impegni che abbiamo ciascuno nella sua città non ci permettevano scelte diverse. E comunque io continuo a pensare che forse avrei potuto rinunciarvi per restare da lei qualche giorno in più, ci penso e ripenso, anche se so che non era una via praticabile. I suoi tentativi di trovare un modo di venire qui oggi mi hanno commosso, era una scelta azzardata e con tante problematiche anche questa, infatti poi non si è realizzata, ma anche i tentativi sono cose che contano in una storia, il vedere quanto una persona ci tenga, vedere ulteriori riscontri, che comunque non sono mai mancati. Vorrei poter cambiare le cose, vederla anche solo 5 minuti, farci gli auguri di persona e non a distanza, baciarla, toccarla e poi tornare qui, come in una bella scena da filmetto americano. Non è possibile, non devo pensarci più, non serve. Le ricorrenze, le feste, non dovrebbero avere questa duplice natura, oggi doveva essere una giornata felice, del tutto felice, e questa felicità sta convivendo con una cazzo di amarezza che mi urta i nervi.
Mi sento lontano, lontano mezzo mondo, la distanza si sa è difficile, lo sapevamo, le rinunce che comporta le abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. Questo però è solo un lato della medaglia, cioè ok non ci vediamo, ma per me questa resta comunque una giornata speciale, in cui la mia testa va ad un anno fa, ripercorrendo le sensazioni ei momenti che hanno preceduto, costituito e poi seguito il momento dell'inizio della nostra storia.
E' stato uno dei pomeriggi più intensi di sempre, insieme a tanti altri bei pomeriggi vissuti di lì in poi insieme a lei. Un pomeriggio in cui si sono succeduti voglia, attesa, timidezza, paura, tensione, coraggio, liberazione, passione, amore. Un susseguirsi di emozioni che ancora oggi mi commuove, è incredibile quali e quante sensazioni una persona possa farci provare.
Avere una persona così è un dono, e io me la tengo stretta.
Ti amo tanto Ale




permalink | inviato da il 2/3/2007 alle 0:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


 

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